Che c’entra Gramsci con il nuovo governo della destra e dei populisti? Gramsci c’entra sempre quando si tratta di Italia. Chi voglia provare a capire i caratteri della nostra (eterna) crisi non può fare a meno delle sue analisi. Che come quelle di ogni classico mantengono intatta la loro attualità.
C'è voluto Oskar Lafontaine (sul Manifesto) per darci una svegliata. Per dirci che "oggi la sinistra italiana è necessaria come non mai", perché di fronte alla devastazione indotta dalle politiche neoliberiste, non ultima una "de-industrializzazione" inarrestabile del sistema produttivo italiano, che significa bruciare ricchezza, patrimonio, risorse, know how, professionalità.
Arnaud Monteburg ex-ministro dell'Economia francese, dimessosi 2 anni fa dal governo per dissensi con Hollande e Valls circa la svolta liberista dell'esecutivo socialista francese ha rilasciato un'intervista al "Corriere della Sera". Monteburg è definito dal giornale milanese "tra i favoriti alle primarie socialiste" che dovranno decidere il condidato del PSF alle prossime Presidenziali (dopo la rinuncia di Hollande a ricandidarsi.
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