Che c’entra Gramsci con il nuovo governo della destra e dei populisti? Gramsci c’entra sempre quando si tratta di Italia. Chi voglia provare a capire i caratteri della nostra (eterna) crisi non può fare a meno delle sue analisi. Che come quelle di ogni classico mantengono intatta la loro attualità.
C'è un problema di democrazia. O meglio sempre più la democrazia è un problema. Per se stessa, prima che per i suoi nemici. Persino Massimo Franco e nientemeno che sul "Corriere della Sera" registra che "i cantori delle virtù di uno 'Stato illiberale' si stanno moltiplicando" e addirittura è in corso una "rinascita autoritaria" (e proprio in Europa).
Che un socialista riformista come Giuliano Amato torni in termini assai critici sulla Terza Via già di Blair e di tutti i riformisti degli anni '90 è sintomatico. Credevamo, dice Amato, che finito il comunismo il mercato potesse diventare l'unico fulcro e l'unico vangelo; ma presto ci accorgemmo che "la globalizzazione avrebbe portato ai nostri Paesi crescenti diseguaglianze e perdite di reddito, di patrimonio, di posti di lavoro".
Commenti
Posta un commento