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Referendari e politica

Bene ha fatto Marco De Luca nella sua lettera al Manifesto del 16 novembre a parlare di “schianto Brancaccio”. In effetti l’area di referendari “civici” che ha annullato la sua assemblea prevista per il 18 ha evidenziato tutta la propria “sprovvedutezza” e “inconsapevolezza”. Hanno variamente incolpato i ‘partitini’, il loro ‘politicismo’, ecc., ma sono gli stucchevoli corollari di una mai esausta retorica antipolitica.

"Reinventare la democrazia"

Drammatica e importante l'intervista di Lech Walesa alla Repubblica. L'attacco è netto: "qui dobbiamo reinventare la vita politica democratica con nuovi strumenti, altrimenti vecchi demoni nazionalisti e fascisti risorti resteranno".

Elementi di programma

Alcuni punti di programma messi in serie dal Presidente Piero Grasso meritano di essere richiamati. 1) intanto importante la premessa generale che la politica, "come l'acqua", è un "bene comune", si fa in molti perché la "sovranità" appartiene al popolo;

Ulivo-partito

Ilvo Diamanti su Repubblica del 9 ottobre individua in Prodi e Parisi i teorici già dieci anni fa "del passaggio dall'Ulivo dei partiti al partito dell'Ulivo. Un soggetto politico unitario del centrosinistra (senza trattino) capace di aggregare i principali partiti che avevano accompagnato la storia della Prima Repubblica: DC e PCI". Far partito di una coalizione questo il problema. La partitizzazione della coalizione è l'aporia che è alla base della attuale crisi del centro-sinistra. Col trattino.

Ulivo

Persino Arturo Parisi ammette ormai che la vicenda dell'Ulivo appartiene "ad un'altra stagione". Il che dovrebbe far riflettere le vestali di un "nuovo centro-sinistra". Anche sulla legge elettorale nega che con il discutendo Rosatellum 2 si possa parlare di "coalizioni" e dunque di nuovo possibile centro-sinistra. Si tratta al più di "apparentamenti elettorali per trarne vantaggio reciproco".

Mafia Capitale(morale)

Ennesimo episodio che vede gravissimi casi di infiltrazioni mafiose nel sistema politico-istituzionale ed economico del Nord, soprattutto in area lombarda. I Gip di Monza e la procura antimafia di Monza hanno emesso 27 misure cautelari nell'ambito di una inchiesta che riguarda appunto infiltrazioni mafiose/traffico di droga/corruzione.

Dì qualcosa...

Bella intervista di Enrico Rossi sul "Fatto". Di fronte al ventilato (i.e. certo) appoggio di Pisapia all'accordo del centro-sinistra con la destra di Alfano in Sicilia, il dirigente di MDP sollecita l'ex sindaco di Milano a dire qualcosa. Meglio se "qualcosa di sinistra", ma andrebbe bene anche una cosa qualsiasi, purché si faccia chiarezza in ordine al rapporto con la destra di AP. La conclusione di Rossi è chiara e dà il senso della svolta nei rapporti MDP-Pisapia: "convocheremo il momento costituente insieme a Sinistra italiana, Possibile e altre forze che credono in un'idea di sinistra. Speriamo che ci sia pure Pisapia, ma andremmo avanti anche senza di lui". ....era ora