Luciana Castellina sul Manifesto dà una lezione di politica ai ragazzini che parlano di "coalizione sociale". Ricorda che occorre un "nuovo soggetto politico" che colmi "la voragine che si è aperta a sinistra".
Un articolo di Gianni Ferrara sul Manifesto di oggi non risulta convincente. Il giurista e storico esponente della sinistra italiana fa infatti un'apertura alla proposta di Landini della cosiddetta "coalizione sociale". Ferrara la considera addirittura condizione indispensabile alla rinascita della sinistra in Italia.
Alberto Burgio sul Manifesto riscontra gli "ultimi massicci episodi di trasformismo parlamentare", che a cominciare dal rinnegato Migliore, hanno visto passare al PD tutta Scelta Civica, pezzi di Gal, forzisti di area Verdini ecc. In verità era gente che già votava per la maggioranza, ma certo si sono vieppiù compattati nel PD; episodio questo cui ha fatto da pendant la rottura del patto con Berlusconi.
Assai lucido l'intervento di Thomas Piketty pubblicato l'altro giorno su Repubblica. Due i punti fermi: "tutti uniti contro l'austerità" e la "sinistra europea riparta da Syriza". E per sinistra europea non si intende certo solo la sinistra radicale, ma anche quella socialista, chiamata dall'economista francese a convergere con Syriza e con la nuova sinistra spagnola, cioè con la "rivoluzione democratica venuta dal Sud".
Interessante l'intervista di Nicola Fratoianni (segretario SEL) al "Garantista" del 29 ottobre. Dice per la prima volta con nettezza (Vendola non l'ha mai fatto in tanti anni) che, sullo slancio anche della manifestazione CGIL del 25 ottobre, occorre un nuovo partito della sinistra.
Il politologo Piero Ignazi, su "Repubblica" del 21 ottobre, ricorda ai teorici del "partito della nazione" (da Reichlin a Renzi) che la retorica del partito "degli elettori" è pericolosa.
Ho assistito alla manifestazione del SEL a piazza S. Apostoli di sabato 4 ottobre. Neanche trecento persone presenti, in un clima silenzioso, abulico, mesto. Pochi i giovani, il resto era ceto politico. Un ambiente che rispecchia perfettamente lo stato di SEL, dopo le Europee e dopo la scissione. Clima rispecchiato poi anche dai sondaggi, che danno tutti SEL intorno al 2%.