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fabiovander.blogspot.it - Il blog di Fabio Vander - Email: fabio.vander@senato.it
DAY BY DAY

mercoledì 28 settembre 2016

Also sprach Karl

Karl sarebbe Carlo De Benedetti. Cito senza commento ché non ce n'è bisogno.
"L'Occidente è a una svolta storica: è in gioco la sopravvivenza della democrazia, anche a causa della situazione economica e finanziaria".

martedì 27 settembre 2016

Ingrao, la democrazia e i partiti

Vedevamo giorni fa le tesi del politologo Peter Mair circa la crisi della "democrazia dei partiti" e i rischi connessi ad una "democrazia senza demos". La pubblicazione di un inedito di Ingrao del 2011 sugli stessi temi rafforza il discorso.

Ancora su Cioran

Trattando della musica definita "arte assoluta", scrive Emil Cioran: "non c'è un solo accordo sorto da un cuore sonoro che non esprima questa contraddizione di fondo", quella fra il "nulla" e la "vita".
E ancora: "la dimensione temporale della musica riempie ogni attimo della sete d'essere e di non essere, vale a dire della definizione dialettica della malattia". La malattia essendo la dimensione negativa consustanziale ad ogni essre vivente.

lunedì 26 settembre 2016

Fra nichilismo e dialettica

"Quando non sei fatto per i raggi solari né per le ombre, è al perpetuo intersecarsi di questi mondi che situi il tuo essere. Ricercatore di crocevia reversibili, temi la sincerità del sole come le assenze della luna. La poesia dell'equivoco, la paura di dar credito a un unico principio, il crudele rotolarsi in seno al dualismo!" (E. Cioran, Breviario dei vinti, II).
Questa si chiama dialettica, Emil....

domenica 25 settembre 2016

La fine della democrazia dei partiti


È appena uscito l’ultimo volume del politologo irlandese Peter Mair, Governare il vuoto. La fine della democrazia dei partiti (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2016, pp. 166), un interessante contributo al dibattito sulla crisi della democrazia contemporanea, con evidenti implicazioni anche per il caso italiano.

giovedì 22 settembre 2016

Declino della politica

Piero Bevilacqua ha dedicato alcune considerazioni al "declino della politica" in tempi di liberismo dilagante, in cui lo stato e i poteri pubblici, cioè la pubblicità e democraticità del potere, sono "deperiti" ovvero subordinati alla logica degli interessi dominanti ed affluenti.